Apologia del metodo

Le condizioni che rendono oggi possibili la razionalità e il progresso scientifico di fronte all'anarchismo metodologico e alle suggestioni irrazionaliste. Una critica ai fondamenti teorici dell'epistemologia postpopperiana, per una nuova immagine della "scienza come argomentazione".

L'apologia filosofia in cui si tratta in questo libro non si riferisce al metodo così come concepito dalla tradizione che inizia con Bacone e Cartesio e culmina con Popper e Lakatos. La mia prima tesi, che già avevo presentato nel volume Popper e la scienza su palafitte (Laterza 1981) è che quel metodo è morto. Però la mia seconda tesi, che ho sviluppato nel libro successivo Scienza retorica (Laterza 1991), è che, se è vero che quel metodo è morto, non è vero anche tutto va bene. Ciò non va bene, il successore del vecchio metodo in termini di dialettica scintifica, è la mia terza tesi. Qui intendo articolare le ragioni del passaggio dalla prima alla seconda tesi e le linee generali della terza. [...] La mia apologia del metodo ha proprio questo senso: mostrare che un'alternativa c'è. Essa vuol essere al tempo stesso l'orazione funebre al metodo dei Padri e la celebrazione di un altro metodo.

Marcello Pera