10 Dicembre 2007

ROMA "Non posso dire che il governo ha preso in giro la sinistra perchè non ne ho le prove. Ma, certo, mi sono molto stupito che il governo non si sia stupito. Anche perchè in Aula avrebbe fatto in tempo a correggere quell'errore". L'errore di cui parla il senatore Marcello Pera è quello sul decreto sicurezza: il rinvio, sulle misure contro le discriminazioni sessuali, ad un articolo di un trattato che in realtà parla di tutt'altro.


Oltre che dirlo in Aula ne ha parlato di persona con qualcuno del governo?

"Sí, ma il nome non lo dico. Ho la sensazione che si fossero accorti del problema già prima del voto".

Cosa succederà adesso?

"Spero che non si voglia mettere il capo dello Stato nella situazione imbarazzante di promulgare una legge inapplicabile. Il decreto va cambiato e quindi, dopo la Camera, servirà un nuovo passaggio al Senato. Immagino ci sarà un nuovo voto di fiducia e credo che il no della Binetti stavolta non sarà isolato".

Immagino che lei quella norma la cancellerebbe.

"Certo, nel nostro ordinamento gli strumenti per contrastare la discriminazione sessuale ci sono già. à solo un trucco per accusare di discriminazione chi si oppone ai matrimoni gay".