Lunedì 21 novembre, ore 18:30 presso l'Hotel Villa Condulmer, Via Preganziol 1 a Mogliano Veneto (Tv).

Sono intervenuti:

Enrico Zanetti, Vice Ministro Economia e Finanze, Alberto Baban, Presidente PMI Confindustria, Riccardo Bisazza, CEO Trend Group Spa, Nicola Corsano, Vice Presidente Giovani Confindustria Veneto e Onofrio Rota, Segretario CISL Veneto.

Il messaggio inviato da Marcello Pera ai presenti.

Cari amici del Veneto, Sono con voi in questa battaglia politica di fondamentale importanza per il futuro del nostro Paese.

Il 4 dicembre è una data storica per tre motivi.

Primo. Abbiamo la possibilità di rinnovare le nostre istituzioni, possiamo sanare il conflitto permanente tra Stato e Regioni, possiamo superare il bicameralismo perfetto con tutti i problemi che si porta dietro: maggioranze instabili, trasformismo, leggi impantanate.

Secondo punto. Il 4 dicembre possiamo dare un segnale all’Europa e al Mondo: l’Italia è in grado di rinnovarsi, di rilanciarsi e di rimettersi in moto. Se questo non accadrà, le conseguenze per l’Italia saranno molto dure. Temo che la speculazione finanziaria internazionale non perderebbe l’occasione di cavalcare una simile battuta d’arresto. Sarebbe una grande vittoria per le forze della conservazione: la CGIL, D’Alema, De Mita ecc. ecc. Ma sarebbe soprattutto la vittoria delle forze populiste, di Grillo e di Salvini, che non hanno nessuna capacità e voglia di governare questo Paese. A loro interessa buttare giù Renzi. A loro non interessa nulla della competitività e della forza del sistema Paese.

E qui arrivo al terzo e ultimo punto che è squisitamente politico. Renzi è e resta un leader del centrosinistra. Il centrodestra di Silvio Berlusconi è ormai scivolato in una deriva lepenista che non produrrà nessuna alternativa di Governo. Grillo ha già fallito ovunque è andato al potere: a Roma, a Livorno, a Parma. Questi tre leader non rappresentano le forze liberali e riformiste, quelle forze che mai come in questo momento sono state zittite ed emarginate dalla guida del Paese.

Il 4 dicembre con il Sì abbiamo la possibilità di cambiare tutto questo. Possiamo dare un grande segnale liberale e riformista. Possiamo avviare un percorso di riunificazione di quanti vogliono un Paese moderno, liberale, che lascia spazio alle imprese e alla società, che non soffoca con l’iper-regolamentazione e con il nefasto ricorso al principio del “tassa e spendi”.

Con Enrico Zanetti, con gli amici di Ala, con intellettuali e imprenditori noi stiamo iniziando questo percorso: vogliamo dare una rappresentanza politica ai liberali e ai riformisti. Vogliamo “riempire” il vuoto che c’è tra Renzi e Berlusconi.

Per tutti questi motivi, il 4 dicembre dobbiamo votare Sì:

Sì per avere istituzioni migliori

Sì per dare un segnale di rinnovamento del sistema Paese

Sì per avviare una grande stagione riformista

Si per un’Italia migliore

Viva l’Italia