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EBREI: AMB. SPOGLI APRE VILLA TAVERNA A COMUNITA' ROMA. "GRAZIE ITALIA PER SFORZI SICUREZZA ISRAELE.BASTA ANTISEMITISMO"

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Serata di festa bipartisan a Villa Taverna, residenza romana dell'ambasciatore statunitense Ronald Spogli, che ha dato un ricevimento per la comunita' ebraica della capitale, per ribadire l'amicizia fra americani e israeliani, ma anche per esprimere all'Italia "riconoscenza" per l'impegno assunto nel "garantire concretamente la sicurezza di Israele".

Ospite d'onore al cocktail, una rappresentanza di spicco dell'American Jewish Committee,guidata dal direttore David Harris e dal rabbino David Rosen. Tra gli invitati, una parte importante del mondo ebraico: l'ambasciatore israeliano Gideon Meir, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni, il portavoce degli ebrei della capitale Riccardo Pacifici e il presidente dell'Unione delle Comunita' ebraiche italiane (Ucei), Renzo Gattegna. Numerosi gli esponenti della politica: tra gli altri, il leader del Pdl Silvio Berlusconi con l'inseparabile Gianni Letta, Piero Fassino, il candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli, il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti, l'ex presidente del Senato Marcello Pera. Presente anche Meir il ministro dello Sport e politiche giovanili Giovanna Melandri che si e' intrattenuta a lungo con l'ambasciatore Meir. Nel suo discorso di saluto, Spogli - al suo fianco la moglie Georgia Beth Caudle - ha evitato riferimenti alle polemiche di questi giorni fra il ministro degli Esteri Massimo D'Alema e l'ambasciatore Meir sull'opportunita' di coinvolgere Hamas nei negoziati di pace in Medioriente. Ha, invece, ringraziato l'Italia per gli sforzi fatti sul fronte-chiave della sicurezza di Israele con l'invio di un "consistente contingente" dislocato nel sud del Libano. Ricordato che - proprio quest'anno - cade il 60mo anniversario della costituzione dello Stato di Israele, il diplomatico americano ha definito il 2007 "un anno di grandi progressi nel processo di pace nel Medioriente'' e ha sottolineato che sono molti ad augurarsi che ''Israele e
Palestina portino a compimento il processo lanciato da Annapolis, con la firma del Trattato prima della fine dell'anno
in corso''. Dal diplomatico americano si e' poi levato un monito a "non abbassare la guardia" davanti al manifestarsi di "nuove forme di antisemitismo" - "Nessuno di noi, come talvolta ci ricordate - ha detto l'ambasciatore - puo' abbassare la guardia davanti al manifestarsi di nuove forme di antisemitismo. Anche quando non assumono caratteri violenti, rappresentano in ogni modo una minaccia per il pregiudizio che possono far crescere nell'opinione pubblica". "Molto positivo" e' stato subito giudicato quest'intervento dal presidente dell'Ucei. "Abbiamo rinsaldato rapporti gia' stretti per vigilare su ogni riemergere dell'antisemitismo", ha commentato.(ANSA).

 

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