Il sen. Marcello Pera è intervenuto oggi a Napoli al convegno di Forza Italia su “Il nuovo partito”. Per il senatore azzurro “Forza Italia non è e non deve essere un partito cattolico. Forza Italia è un partito laico. E laico, nelle condizioni di oggi, vuol dire difensore di quella cultura e civiltà che il cristianesimo - non l’illuminismo, non il nazionalismo, non il comunismo, non il nazismo o il fascismo - ha contribuito a creare nell’Occidente. Laico vuol dire difendere la nostra tradizione. Laico vuol dire difendere la nostra identità”.

 “Ecco allora - ha aggiunto il senatore - che cosa, a mio avviso, deve essere Forza Italia: il partito della difesa della tradizione occidentale, come lo sono tutti i partiti conservatori liberali nel mondo, dall’America, all’Australia, all’Inghilterra. Liberali, non tanto per vendere i lassativi ai banchi delle coop, ma perché ostili allo Stato proprietario, imprenditore, amministratore, educatore, confessore e ora anche impostore delle nostre coscienze. E conservatori, perché custodi gelosi e orgogliosi della nostra tradizione e consapevoli del suo inestimabile valore”.

Sul proprio impegno in Forza Italia, Marcello Pera ha dichiarato: “Per quel nuovo partito con le coordinate che ho detto sono a completa disposizione. Ho passato quasi tutta la mia vita adulta sotto l’egemonia della sinistra; non vorrei trascorrere quel poco che mi resta a meditare sugli errori e ritardi della destra nel combatterla”.

Nel suo intervento il sen. Pera ha criticato apertamente la sinistra italiana: “i Ds sono ancor oggi un partito ideologico. Incapaci nonostante gli anni passati di fare i conti con la morte del comunismo, impreparati ad accettare il riformismo, decisi piuttosto, come ha detto D’Alema, ad andare “oltre il socialismo”, cioè a sgattaiolare sempre dalla propria storia, i dirigenti dei Ds oggi si danno un’altra ideologia, quella laicista. Il binomio “socialismo e laicismo” è l’erede del binomio “soviet e elettrificazione”. Il linguaggio - ha aggiunto Pera - naturalmente, è diverso, ma l’obiettivo è il medesimo: prima si chiamava “uomo nuovo”, oggi si chiama “società libera”. Ma la società libera e laica dei Ds è in realtà una società tanto illiberale quanto lo era la società sovietica. La società sovietica voleva scardinare la nostra tradizione occidentale, la società laica vuole ugualmente cancellare la nostra storia. L’una era all’insegna del primato della collettività, l’altra lo fa con la bandiera delle richieste, dei desideri, delle voglie e persino delle bizze e delle devianze dell’individuo”.

Roma, 2 febbraio 2007