28 Luglio 2010

L'onorevole Denis Verdini ha dichiarato di non appartenere alla P3. E' credibile soprattutto per una ragione: che la P3 è una bufala lanciata dalla magistratura per avvelenare la politica. Questa bufala si smonterà da sè, ma intanto ha già ottenuto i risultati per cui è stata fabbricata. Primo risultato: nessun magistrato che voglia fare carriera potrà esprimere opinioni di centro destra o iscriversi ad una corrente diversa di centro destra. Per fare un esempio, chi volesse diventare procuratore a Milano deve farsi raccomandare, come si faceva una volta, da Magistratura democratica: oltre alla garanzia dell'incarico, avrà anche quella di non essere intercettato o, se intercettato, di non vedersi infangato sui giornali.

14 Maggio 2010

'Sull'ultimo numero di Panorama trovo scritto che 'Marcello Pera è in marcia verso il laico Fini'. Ci sono tre errori: non sono in marcia; ho scritto un libro intitolato 'Perche' dobbiamo dirci cristiani' per criticare il laicismo; Fini non è un laico, e' solo confuso''. La precisazione è dello stesso ex presidente del Senato che aggiunge: ''forse c'è anche un errore più grande: la fonte non considera che io sono una persona corretta e leale''.(ANSA)

17 Aprile 2010

Il presidente maltese George Abela, ricevendo all'aeroporto internazionale di Luqa papa Benedetto XVI, ha voluto citare un filosofo laico caro al pontefice: Marcello Pera. Citando un suo recente articolo sul Corriere della Sera, Abela ha parlato di una ''guerra'' in corso oggi in Europa fra ''il laicismo e il cristianesimo''; una guerra, ha aggiunto sempre citando dall'ex-presidente del Senato, in cui, come al tempo del comunismo e del nazismo, ''cio' che si vuole  la distruzione della religione. Allora l'Europa pago' a questa furia distruttrice il prezzo della propria libertà... la stessa democrazia sarebbe perduta se il cristianesimo venisse ancora cancellato''. Nel suo discorso, il presidente maltese ha criticato il ''modello laicista'' che relega la religione nel ''dominio privato''. Malta, ha aggiunto, anche se e' entrata nell'Unione Europea, si trova oggi ad affrontare ''come il resto d'Europa e del mondo occidentale, un conflitto tra il cristianesimo da una parte e il laicismo o secolarismo dall'altro''. (asca)

5 Marzo 2010

MIELI, QUELLI CHE OGGI SI DICONO EREDI ERANO CONTRO DI LUI 
(ANSA) - LUCCA, 5 MAR - Si sono aperte contemporaneamente a Lucca e a Torino le celebrazioni del centenario della nascita di Mario Pannunzio, con la presentazione di un francobollo commemorativo del grande giornalista e relativo annullo filatelico e l'apposizione di una targa sulla casa natale in via Cenami. Ad aprire la tavola rotonda su 'La lezione di Pannunzio' l'assessore comunale ai musei e biblioteche, Donatella Buonriposi, che ha letto un messaggio di Pier Franco Quaglieni, presidente del Comitato delle celebrazioni. Alla tavola rotonda sono intervenuti tra gli altri il senatore Marcello Pera e Paolo Mieli. Il senatore Pera ha ricordato la figura di Pannunzio come ''laica e liberale che si rifaceva a Einaudi'', mentre Paolo Mieli lo ha indicato come il giornalista piu' importante del dopoguerra e ha sottolineato che ''ripercorrendo la biografia di Pannunzio si scoprirebbe cone quelli che oggi si dicono suoi eredi spesso erano contro di lui e nessuno vuole riconoscere i propri torti''.

25 Febbraio 2010

SUL CUPOLONE UNA PROFANAZIONE, SAN PIETRO RESTI OASI LIBERA DA PROPAGANDA 
Roma, 25 feb. - (Adnkronos) - ''Sono disgustato dalla caccia alla casta, mi pare un gravissimo errore di cui si stanno pagando le conseguenze. Qui non ci stiamo accorgendo che in ballo non sono i tanto i privilegi, quanto la democrazia''. Marcello Pera commenta cosi' con l'ADNKRONOS l'iniziativa shock di Luciano Casasole, che ha proiettato sulla cupola di San Pietro il messaggio 'stop pensioni parlamentari'. ''C'e' un'aria che non mi piace, purtroppo e' stata recepita -sottolinea l'ex presidente del Senato- anche da alcune cariche istituzionali. Una moda brutta che e' entrata nell'opinione pubblica''. 

16 Febbraio 2010

Il senatore del PdL Marcello Pera, già presidente del Senato, mette in dubbio la professionalità  della Procura che ha disposto le intercettazioni telefoniche , ''pagate, trascritte e passate ai giornali'' e dalle quali si ricava le conversazioni fra la moglie dell'on. Denis Verdini e un amico di famiglia al quale chiedeva aiuto per la sistemazione alberghiera dei propri figli. ''Quali esigenze giudiziarie - chiede Pera - il procuratore intendeva soddisfare origliando al telefono di un ragazzo? Mi rispondo da solo. Primo, i procuratori non sanno piu' e non vogliono più fare indagini. A loro - aggiunge Pera - basta ascoltare al telefono chiunque e comunque, tanto una legge che li costringa ad un minimo di professionalita' non verra' mai approvata. Secondo, i procuratori sanno che la loro carriera sarà garantita in ogni caso, tanto le loro telefonate per appaltarsi le promozioni non verranno mai pubblicate. Terzo, 
C'è un degrado allarmante nel costume pubblico, ma c'è - conclude Pera - una degenerazione anche più grave nelle stanze della giustizia. Chi non vede il primo è cieco, chi ignora la seconda è ipocrita e colpevole''. (ANSA).