19 Dicembre 2007

"L'onorevole Violante prende di mira l'amministrazione del Senato sulla questione del noto emendamento antiomofobia nel Decreto sicurezza, perche', a suo dire, gli uffici non sarebbero stati leali con il Governo. Ma punta il dito in direzione sbagliata. Primo, perche' quell'amministrazione e' notoriamente efficiente e sopra le parti, secondo, perche', quando la questione fu sollevata in Aula, ne' il Governo ne' la maggioranza dissero una parola. Eppure c'era tutto il tempo e il modo per rimediare. Perche' non fu presa alcuna iniziativa? E perche' si e' pensato e agito come se il Capo dello Stato non rispettasse i suoi doveri costituzionali e firmasse comunque il decreto?".

12 Novembre 2007
"Esprimo piena e incondizionata solidarieta' a tutte le forze di polizia e auspico la tolleranza zero nei confronti di chi attacca uomini, luoghi, simboli e istituzioni dello stato". Lo dichiara il senatore Marcello Pera che aggiunge: "In questi anni, dal centrosinistra sono arrivati pesanti tagli al comparto sicurezza, assoluta mancanza di strategia, sistematica delegittimazione delle forze di polizia e una colpevole copertura istituzionale del movimentismo estremista. Ora e' necessario invertire la rotta per restituire risorse, capacità operativa e credibilita' alle forze di polizia". 

CITTA' DEL VATICANO, 8 OTT - Papa Ratzinger ha ricevuto stamane in Vaticano, il senatore di Forza Italia Marcello Pera, suo amico di vecchia data e coautore, insieme a lui, del libro pubblicato da Mondadori nel 2004 ''Senza radici''. Si e' trattata di un'udienza privata, di cui la Sala Stampa della Santa Sede non ha fornito alcun dettaglio. Marcello Pera, gia' presidente del Senato, aveva conosciuto e stretto un'amicizia intellettuale oltre che umana con Joseph Ratzinger, quando questi guidava ancora La Congregazione per la dottrina della Fede, ex Sant'Uffizio. Insieme avevano deciso di scrivere un libro a quattro mani sulla necessita' di difendere il patrimonio cristiano dell'Europa.(ANSA).

31 Luglio 2007
«Con le sue dimissioni, accolte come se fossero una pratica da sbrigare in fretta, l'onorevole Previti ha consentito di salvare le prerogative del Parlamento, proprio mentre era sul punto di trasformarsi in una sorta di cancelleria alle dipendenze dell'autorità giudiziaria». È quanto dichiara il senatore Marcello Pera che aggiunge: «Il caso Previti si trascina da oltre dieci anni, durante i quali nessuna persecuzione e violazione di norme giudiziarie, nessuna denigrazione, nessun massacro dell'immagine gli sono stati risparmiati. La pervicace volontà giudiziaria e politica di dare la caccia al mostro ha prevalso sul rispetto di ogni regola, istituzione, persona. Ma quando un Parlamento rinuncia alla propria difesa, le istituzioni si trasformano in organi di parte, si discreditano, e decadono a danno di tutti. L'arma del moralismo all'ingrosso si ritorce sempre contro chi la usa. Già oggi quelli che si compiacciono di aver compiuto un atto dovuto e fanno sfoggio di anima bella cominciano ad avere l'incubo di essere loro stessi la preda di turno. E domani, quando da cacciatori diventeranno braccati, rimpiangeranno di non aver difeso Previti, il Parlamento e se stessi».

Roma, 31 luglio 2007

11 Giugno 2007


«Con il voto di oggi la città di Lucca si conferma città della Libertas, così come recita il suo antico motto». È quanto dichiara il senatore Marcello Pera che aggiunge: «Ha vinto l'orgoglio e la voglia d'indipendenza della città e ha vinto un candidato, Mauro Favilla, che ha il programma, l'esperienza e le capacità per governare al meglio la città. Sono sicuro che Favilla saprà essere il sindaco di tutti i lucchesi e saprà garantire uno sviluppo delle infrastrutture, della cultura e dei servizi».
«Personalmente - continua Pera - sono sempre stato ottimista sull'esito delle elezioni perchè sapevo che i lucchesi non si sarebbero mai piegati all'egemonia rossa che soffoca la società e l'economia della regione. Quando poi ho visto lo straordinario entusiasmo suscitato in città dalle visite di Silvio Berlusconi non ho avuto più dubbi».
«Queste elezioni amministrative - aggiunge Pera - hanno confermato l'avanzata del centrodestra in tutta Italia ed hanno evidenziano la crisi strutturale dell'Unione. Anche le tradizionali roccaforti della sinistra ormai vacillano. Nella amministrazione degli enti locali come per la politica estera ed economica è sempre più evidente che gli italiani non vogliono farsi governare secondo un modello politico egemonizzato dalla sinistra radicale. Questo risultato - conclude Pera - non può non avere ripercussioni anche a Roma».

Roma, 11 giugno 2007

“Desidero esprimerLe le mie felicitazioni e i miei augùri per la Sua nomina all’alta carica di Presidente della Conferenza episcopale italiana. La Sua dottrina profonda, le Sue riconosciute capacità di ascolto e guida, il Suo carisma personale sono le migliori garanzie di un proficuo lavoro nella Sua nuova missione”.

È quanto dichiara il senatore Marcello Pera nel messaggio di augùri rivolto a Mons. Angelo Bagnasco.

“Personalmente - aggiunge Pera - condivido con Lei la convinzione che, in un momento nel quale la nostra tradizione e la nostra identità religiosa sono minacciate e messe a rischio, il confronto autentico e la collaborazione rispettosa fra laici e credenti, che molto si deve all’opera del Suo illustre predecessore, siano un fattore di crescita spirituale, morale e culturale del nostro Paese. Con questo spirito, Le invio i miei augùri di buon lavoro e i sentimenti della mia personale amicizia”.

Roma, 7 marzo 2007