10/09/2016 16:30

Roma, 10 set. (AdnKronos) - "Martedì 13 settembre, alle ore 12, presso il Salone Olimpo del Grand Hotel de la Minerve a Roma (piazza della Minerva, 69), verrà presentato il Comitato nazionale per il Referendum Costituzionale 'Liberi Sì'". Si legge in una nota."L'ex presidente del Senato, professor Marcello Pera, insieme al professor Giuliano Urbani, ex ministro della Cultura del governo Berlusconi, e tutti gli altri aderenti al comitato nazionale, illustreranno l'appello per il Sì al referendum rivolto ai cittadini e alle forze politiche di area moderata, riformista, liberale e di centrodestra che sono sempre stati a favore della riforma della nostra Carta costituzionale", si conclude.

Adnkronos

Diritti e cristianesimo secondo Pera
Nuovo libro dell'ex presidente del Senato e filosofo considerato tra i massimi studiosi del pensiero di Popper

MARCELLO PERA, DIRITTI UMANI E CRISTIANESIMO (MARSILIO, 170 PP. 18,50 EURO)

Quale prezzo il cristianesimo paga alla dottrina dei diritti umani? Può pagarlo? E se lo paga, aggiorna o trasforma il messaggio cristiano? E i diritti umani hanno un fondamento sicuri, o sono l'ultimo illusorio 'assalto al cielo' dell'uomo moderno che pensa di fare da sé, prescindendo da Dio? Sono gli interrogativi che Marcello Pera si pone in 'Diritti umani e cristianesimo. La Chiesa alla prova della modernità'. Domande sulla "posta in gioco sui diritti umani" che l'ex presidente del Senato e filosofo considerato tra i massimi studiosi del pensiero di Karl Popper, debbano porgersi non solo i credenti ma anche i "non credenti ed i laici", "affinchè la modernità, che così tanto essi apprezzano, non prenda la via del degrado spirituale e morale o del declino della nostra civiltà".

31 Maggio 2012

Questa non è una riforma, è cultura di concertazione Cgil''. Cosi' Marcello Pera, durante le dichiarazioni di voto in Senato sul ddl lavoro, ha motivato la propria astensione, in dissenso dal suo gruppo. Pera ha poi citato un aneddoto di quando era studente universitario di filosofia, e con i colleghi sosteneva delle tesi poco argomentate con il loro professore: ''questi rispondeva dicendo 'interessante, mi ricorda l'acqua triacale'. Al che - ha raccontato Pera - noi cadevamo nel tranello e chiedevamo cosa fosse questa 'acqua triacale'. Al che il nostro professore rispondeva 'l'acqua triacale è quella che non fa bene e non fa male''. 
''Ecco - ha concluso Pera - questa riforma è come l'acqua triacale. Quello che mi dispiace è che, fatta questa riforma, per decenni non se ne farà più alcun altra''.

23 Maggio 2012

Anche alla luce della durata limitata della Costituente, "il Parlamento -prosegue Pera, rispondendo ad alcuni appunti mossi alla proposta- non sarebbe affatto 'delegittimato' e potrebbe occuparsi all'agenda economica". Pera è decisamente critico rispetto al percorso attualmente intrapreso sulle riforme: "E' poca cosa. La riduzione dei parlamentari fatta cosi', tanto per dare un contentino all'opinione pubblica". Per l'esponente del Pdl tale riduzione, appena decisa dalla prima commissione, "avviene all'insegna della parola d'ordine del 'risparmio', ma io dico che non si puo' riformare la Costituzione per semplici esigenze di risparmio quando non si sa l'Italia e' federale o no, se il premier e' Monti o Napolitano, e se non si sa qual e' il ruolo del Parlamento. E cosi' rischiamo di sprecare un'occasione". 

"La verita' -conclude- e' che ci vuole un colpo d'ala da parte di tutte le forze politiche, una buona dose di coraggio, per tornare a parlare di cose nobili, la piu' nobile delle quali sarebbe un nuovo patto tra gli italiani, Grillo e i suoi compresi".

24 Aprile 2012

Non sovrapporre la battaglia politica alla conduzione delle istituzioni. Lo ha sottolineato l'ex presidente del Senato, Marcello Pera, nel dibattito sulla richiesta di dimissioni, sollevata da Idv e Pd nell'aula palazzo Madama, nei riguardi della vice presidente Rosi Mauro. "Le questioni politiche -ha esordito il senatore del Pdl - non sono questioni istitituzionali. Se questo principio fosse stato tenuto in considerazione, questo dibattito oggi non avrebbe nemmeno dovuto iniziare". 

13 Dicembre 2010

''Gianfranco Fini ha creato un precedente con la sua iniziativa e d'ora in poi chiunque sara' presidente della Camera si sentira' autorizzato ad agire nello stesso modo''. Il senatore Marcello Pera, ex presidente del Senato, nel suo intervento cita il convitato di pietra il cui nome non era stato fatto da Berlusconi nel suo intervento nell'aula di Palazzo Madama. Quando Pera fa questa osservazione sul ruolo di Fini, Berlusconi annuisce ed applaude per primo. Subito dopo l'applauso si allarga ai senatori del centrodestra, esclusi i finiani. (ANSA)