Pera: “La Riforma premessa indispensabile per tornare a crescere”

Alla fine, esaurite le urla fuori misura, le polemiche, di ogni grado di banalità, le offese di ogni genere di gravità, la domanda a cui dobbiamo rispondere il 4 dicembre è la stessa che ci facciamo da più di trent'anni: l'Italia è in grado di cambiare, riformarsi, rilanciarsi?

La provocazione: voto Sì perché amo il gelato al pistacchio

Caro Direttore, Lei sa che io presiedo un Comitato nazionale (LiberiSì) per il referendum costituzionale. Ma non sa perché voterò Sì. Ebbene, lo confesso, voterò Sì perché mi piace un sacco il gelato al pistacchio. E che c’entra? dice Lei. C’entra, c’entra, dico io. Ho seguito l’esempio dei grandi politici e intellettuali del No, i quali mi hanno dato l’ispirazione. Se quelli sono molto scicche e trendi con i loro argomenti, allora, ho pensato, almeno una volta sarò scicche e trendi anch’io con il mio.

Caro Presidente Berlusconi e (se mi permetti ancora) caro Silvio,

l’adunata dei No accorsi sotto il balcone di Massimo D’Alema (un’antologia da Spoon River) ha mostrato in modo tangibile che collocare Forza Italia sotto quell’insegna equivale a tradirne la storia e a danneggiarne l’immagine. Lo stesso D’Alema è stato onesto: quei No non fanno una forza di governo e servono solo per mandare a casa Renzi.

Marcello Pera smonta le ragioni del no al referendum costituzionale di Brunetta&co.

di Redazione | 28 Settembre 2016 ore 14:48

Martedì Marcello Pera, filosofo, politico, ex presidente del Senato, ex senatore di Forza Italia e Popolo della libertà tra il 1996 e il 2013, intervistato dal direttore Claudio Cerasa, aveva analizzato e smontato le ragioni del no al referendum costituzionale di Brunetta & co.

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30 Maggio 2016

Qualche tempo fa, la ministra Maria Elena Boschi ha dichiarato che, se avesse potuto scriverlo lei personalmente, il testo della riforma costituzionale sarebbe uscito migliore in alcuni punti. Non ne dubito, perchè la Boschi sta mostrando di essere un talento politico (uno dei pochi nati negli ultimi anni), e di aver acquisito non poche competenze tecniche. Al tempo stesso, non dubito che, in particolare riguardo alle procedure parlamentari, figure come Paolo Aquilanti, ora segretario generale di Palazzo Chigi e prima capo dipartimento con la Boschi, e Antonio Malaschini, già segretario generale del Senato, avrebbero fatto di gran lunga meglio di tanti costituzionalisti di professione. 

10 Settembre 2015


Fra poco la Chiesa cattolica si troverà di fronte ad un serio paradosso. In nome della misericordia, della carità, della fratellanza, della solidarietà cristiane, e dei diritti inalienabili della persona affamata ad essere nutrita, nuda ad essere vestita, povera ad essere mantenuta, le parrocchie ospiteranno un numero cospicuo di immigrati. Come faranno è un problema pratico di non facile soluzione. Ma supponiamo che sia risolto, che si trovino un po' di alloggi per ogni parrocchia, che si trasformino locali in appartamenti, che un asilo sia ristrutturato in camere. Che cosa faranno lí gli immigrati?