27 Settembre 2009

Caro Direttore, e' augurabile e soprattutto urgente che il presidente Berlusconi prenda in serio esame le considerazioni che gli ha indirizzato l' onorevole Giorgio La Malfa sul Suo giornale. Il loro peso politico va ben oltre la consistenza numerica della rappresentanza repubblicana nel Parlamento perche' coinvolge questioni della somma importanza per il governo e il Pdl. La Malfa esprime un sentimento diffuso fra l' elettorato del presidente Berlusconi e certamente in tutta quella parte che, il giorno della sua discesa in campo, si senti' finalmente sollevata dall' idea di un "partito liberale di massa", come allora si diceva, e soprattutto dall' idea di un' azione di governo ispirata a quel minimo di politica liberale - nei settori economico, istituzionale, scolastico, sociale, dei servizi - la cui mancanza da tanto tempo aveva ridotto l' Italia al non invidiabile ruolo di primo dei Paesi para-sovietici al di qua del muro di Berlino. Quel giorno non poca gente si senti' chiamata in causa e coinvolta, e decise di scendere in campo anch' essa.

30 Luglio 2009

La degenerazione del nostro sistema democratico continua. E purtroppo continua anche la mancanza di consapevolezza della gravita' del fenomeno nonche' la mancanza di proposte per correggerlo. La questione riguarda gli equilibri istituzionali, quel delicato bilanciamento fra poteri senza il quale una democrazia fatalmente decade. In Italia siamo passati da una stagione in cui il parlamento contava tutto (la "cogestione") ad una in cui non conta pressochè nulla, e da una in cui gli organi istituzionali terzi erano disegnati quali poteri neutri (le "garanzie") ad una in cui giocano ruoli politici. Tutto questo nasce da una catena di sequestri, in cui l'uno trascina l'altro. 

11 Febbraio 2009
La religione della Costituzione 

Per decidere sul caso Eluana e sui molti altri simili se sia lecito togliere alimentazione ad un individuo in coma permanente tutti si sono appellati all'art.32 della Costituzione. Ho ragione di credere che non sia stato letto con attenzione, perchè quell'articolo, assieme a quelli che lo sostengono, porta a concludere esattamente nel senso opposto a ciò che è accaduto. 

11 Febbraio 2009


Articolo su "La Stampa" 
Per decidere sul caso Eluana e sui molti altri simili se sia lecito togliere alimentazione ad un individuo in coma permanente tutti si sono appellati all'art.32 della Costituzione. Ho ragione di credere che non sia stato letto con attenzione, perchè quell'articolo, assieme a quelli che lo sostengono, porta a concludere esattamente nel senso opposto a ciò che è accaduto. 
L'art.32 fissa tre punti. Primo: esiste libertà di scelta della terapia o di rifiuto delle cure: "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario". Secondo: la libertà terapeutica può essere regolata per legge: "... se non per disposizione di legge". Terzo: qualunque legge sulla libertà terapeutica o di rifiuto delle cure ha limiti invalicabili: "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona". 

22 Gennaio 2009

di Paolo Conti

Da ieri la commissione di Vigilanza presieduta (senza mai aver funzionato) da Riccardo Villari non esiste piu'. I presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, dopo aver sentito le rispettive giunte per il regolamento hanno deciso la revoca della nomina dei componenti 'per procedere a un rinnovo integrale'. Revoca per tutti: sia per i 37 dimissionari che per i tre (lo stesso Riccardo Villari, Marco Beltrandi radicale-Pd e Luciano Sardella Mpa) che non si sono dimessi. Schifani e Fini, nella lettera inviata ai commissari di Vigilanza, parlano di 'non piu' sostenibile situazione di paralisi dell'organo ' e di 'assoluta straordinarieta' ed eccezionalita' della vicenda'. Riccardo Villari aveva deciso una convocazione per venerdi' proprio per discutere dello scioglimento. Ma la revoca della nomina dei commissari e' a partire da ieri stesso, quindi la riunione e' stata annullata dagli uffici della commissione. 'Se Villari vorra' riunirsi lo fara' tra amici', commenta ironicamente Fabrizio Morri, capogruppo del Pd.

14 Gennaio 2009
"Dio non voglia che il futuro dell' America diventi l' Europa, cioè il secolarismo che rende immemori". I padri fondatori sapevano che il legame fra le libertà liberali e il Cristianesimo è essenziale, oggi le èlite statunitensi stanno dimenticando la lezione di Jefferson.