11 Dicembre 2006

Lectio Magistralis
Universidad Complutense de Madrid
Cátedra Manuel Fraga

1. L'identità negata

L'Europa oggi è una via di mezzo fra un morto, un fantasma e il Padreterno. Come dei morti, dell'Europa si può parlare solo bene. Come dei fantasmi, dell'Europa si avvertono i segni ma non si vede. Come del Padreterno, chi cerca prove dell'Europa conclude che non esiste e chi invece dice che esiste non ha bisogno di prove. Questo è un bel pasticcio e io credo che, per risolverlo, occorra ricominciare da capo e chiedersi: 'che cos'è l'Europa?'

Bologna, 13 novembre 2006

Cappella Farnese. Palazzo d’Accursio

di Marcello Pera

 

1. Il risveglio dei neocon

Quelli come me vengono solitamente additati come “teocon”, “neocon”, “atei devoti”, o altre etichette denigratorie e irridenti.

25 October 2006

'Religion and the American Future' - AEI, Washington, DC

by Marcello Pera

Europe, unlike America, is on a collision course with its own history. Often it voices an almost visceral denial of any possible public dimension for Christian values.

Cardinal Joseph Ratzinger
Without Roots

Modern secularism has such affinities to moral nihilism that even those who wish simply to affirm or reaffirm moral values have little choice but to seek a grounding for such values in a religious tradition.

Irving Kristol
Neoconservatism. Autobiography of an Idea

Three theses and one conclusion about Europe

In this presentation I will look at the problem of the absence of God in the modern West from a European point of view not only because I am a European, but mainly because I strongly believe that the spiritual and moral crisis of a Godless or God-undermining society is today deeper in Europe than elsewhere in the West, and is at present damaging Europe more seriously than any other area of the West.

Norcia, 23 settembre 2006

di Marcello Pera

1. Tre questioni e due avvertenze

Il tema del rapporto fra religione e sfera pubblica solleva tre questioni: se la religione abbia un ruolo nella sfera pubblica; a quale sfera pubblica ci si riferisce; che tipo di ruolo. Mi concentrerò su ciascuna questione, con due osservazioni preliminari.

Gubbio, 8 settembre 2006

di Marcello Pera

Qualche giorno fa, un nostro amico e alleato democristiano ha dichiarato che non intende «morire berlusconiano». Ora, a parte che non c’è alcuna ragione per morire, perché la vita è bella anche per i democristiani, vorrei qui sostenere che la vita è, o dovrebbe essere, ancora più bella per i berlusconiani, almeno per un aspetto. Riguarda la politica estera e ciò che è ad essa associato. Più precisamente, riguarda il nostro atteggiamento verso la politica estera dell’attuale Governo.

(Testo integrale del discorso tenuto a Frascati il 3 settembre 2006).

  1. LA STAGIONE DEI PARADOSSI

Nell’elenco delle attività di Magna Carta e anche nel programma di questa Summer School spiccano, su tutte le moltissime cose fatte e quelle progettate, due temi: la politica estera, in particolare i rapporti Europa-Usa e la difesa di Israele; e l’identità europea, in particolare il contributo dei laici e dei credenti per fissarne una. Chi ha prestato attenzione all’attività di Magna Carta si sarà anche accorto che questi due temi sono spontaneamente confluiti in uno, al quale abbiamo dedicato molte iniziative e energie: la difesa dell’Occidente.