Cercando l’euro destra

Marcello Pera scruta, ma tra fallimento del berlusconismo e paure, vede solo un Salvini in cravatta

di Salvatore Merlo

 

Roma. “Una destra anti Salvini? Ma c’è già basta guardare bene”, dice con ironica suspense, “la destra europea e non sbracata è… Salvini”. E insomma non si sa bene se ci sia del fatalismo, del sarcasmo, o forse una speranza affidata alla beffarda sapienza del destino, ma Marcello Pera, filosofo, ex presidente del Senato nell’epoca d’oro del berlusconismo strapotente, dice che “il becerume è la superficie astuta di Salvini. Ma quando sarà abbastanza gonfio di voti e sicuro dei propri mezzi, quando inevitabilmente si separerà da Luigi Di Maio, allora vedrete che metterà la giacca e pure la cravatta. Raccoglierà tutta l’eredità di Silvio Berlusconi. Non solo i voti, ma pure il ceto politico. Vedo che in Europa la Lega già cerca un accordo con il Ppe. La metamorfosi ha da venire, ma non potrà che esserci”.

"Il partito unico del centrodestra è già nato, va solo formalizzato". Parla Marcello Pera.

La guida spetterà alla Lega. "Speriamo solo che assorba un pò di linfa liberale da Forza Italia".

di David Allegranti

Roma. Dice Marcello Pera, filososo, già presidente del Senato, che il partito unico di centrodestra c'è già nell'elettorato prima ancora che in parlamento e nelle sedi politiche. Va solo formalizzato. Resta però da capire quale sia l'effetiva identità del centrodestra oggi. "Un tempo l'identità del centrodestra era vagamente liberale. Adesso invece è assai più nazionalista. C'è solo da sperare che, assorbendo zone estese di Forza Italia, la Lega assorba anche una linfa liberale, ma al momento non è il caso.

«Il Papa fa politica e nel frattempo riforma la dottrina»

Il filosofo: "La Chiesa di Francesco è sbilanciata a favore del secolarismo. La pensa come i teologi della liberazione"

di Lorenzo Bertocchi

Parteciperà al convegno in programma a Roma sabato 7 alle ore 15 presso The church village (sala La rambla) in via di Torre Rossa. Un incontro che fin dal titolo, «Chiesa cattolica dove vai?», promette di parlare con parresia. 

Pera ci spiega perché Berlusconi non può che dire sì alla Lega e M5s

"Salvini è il nuovo capo della ditta di centrodestra. il Cav. farà da garante, ma Forza Italia rischia di sfasciarsi"

di David Allegranti

Roma. Dice Marcello Pera, già presidente del Senato, che "i Cinque stelle sono stati coraggiosi. Hanno cambiato strategia e scoperto che la democrazia parlamentare è un valore importante anche per loro. Certo, ora si apre il problema con la piattaforma Rousseau: democrazia parlamentare e piattaforma non vanno d'accordo. Però il salto in avanti l'hanno fatto e dentro il Movimento ha vinto l'ala politico-istituzionale. Mi pare che invece abbiano perso Grillo e forse Di Battista, cioè quelli che stavano fuori ad aspettare la sconfitta di Di Maio.

Pera: ma io sogno ancora un partito Forza Italia-Pd

 

di Paolo Ceccarelli

Pronto, Presidente Pera? "Sono un pò di fretta, mi dica". Lei sta vincendo, lo sa?

 La Toscana rossa dove Lei è sempre stato all'opposizione, non è più tanto rossa... "È da tempo che declina. E quando l'albero è scosso, basta un soffio", dice Marcello Pera ex presidente del Senato, un passato in Forza Italia, lucchese doc.

Marcello Pera ci spiega perché il Cav. spera di non governare con Salvini

di David Allegranti

 

Divisi sulle missioni all'estero. Divisi sull'immigrazione. Divisi sull'euro, sull'Europa e via dividendo. Ma questo centrodestra come può arrivare indenne al 4 marzo? Risponde Marcello Pera: "Il centrodestra è elettoralmente aggregato ma non politicamente unito. E dal punto di vista elettorale funziona, almeno per ora, come già accaduto in passato". Al Cav. tutto sommato - dice il senatore al Foglio - stravincere non conviene. "Anche perché poi deve governare con la Lega."