Pera a Berlusconi: “Scongelati e vota Sì al referendum costituzionale”

di Antonio Angeli

«La vittoria del sì al referendum costituzionale può salvare l'Italia e anche il centrodestra di Berlusconi. Il no, al contrario, consegnerà il Paese all'antipolitica e a coloro che vogliono la fine di Forza Italia e dell'evoluzione del Pd»: questa l'analisi di Marcello Pera, filosofo, ex presidente del Senato, azzurro convinto e altrettanto convinto sostenitore del sì. Pera, con Giuliano Urbani, ha dato vita nei giorni scorsi al Comitato Nazionale per il Referendum Costituzionale «Liberi sì». E ora lancia l'appello a Berlusconi: «Scongelati, e vota sì».

Referendum, Pera: “L’ipotesi di una deriva autoritaria è irreale”

“Le ragioni del No sono incomprensibili, tranne una: la voglia di contrastare Renzi”. Così il presidente di LiberiSì, Marcello Pera, intervistato oggi sulla Stampa.

Con questa riforma della Costituzione l’Italia rischia davvero la “deriva autoritaria” che alcuni temono, professor Pera?

E perché? Oggi il presidente del Consiglio non può sciogliere le Camere, idem per il futuro. Non ha il potere di licenziare i ministri, lo stesso domani. Può cadere in ogni momento senza sfiducia costruttiva, e nemmeno questo cambierà. Non ha i numeri per scegliersi il Capo dello Stato, perché il quorum richiesto non scenderà mai sotto i tre quinti. Insomma, chi guida il Governo rimarrà più debole dell’ultimo sindaco d’Italia. Ecco perché non comprendo Berlusconi.

Pera: “Berlusconi sta sbagliando, l’unico a perdere sarà lui”

Venti anni insieme condividendo tante battaglie. Tranne l’ultima. “Ma in quest’ultima, forse la più importante, Silvio Berlusconi sta rinnegando la sua storia e la storia di Forza Italia”, ha detto Marcello Pera, ex presidente del Senato e presidente del Comitato LiberiSì, intervistato oggi dal Mattino, aggiungendo: “Che vinca il Sì o vinca il No, sarà l’unico a perdere”.

Marcello Pera smonta le ragioni del no al referendum costituzionale di Zagrebelsky&co.

di Redazione 28 Settembre 2016 ore 15:09

 

Martedì Marcello Pera, filosofo, politico, ex presidente del Senato, ex senatore di Forza Italia e Popolo della libertà tra il 1996 e il 2013, intervistato dal direttore Claudio Cerasa, aveva analizzato e smontato le ragioni del no al referendum costituzionale che provengono dalla sinistra di Zagrebelsky & co.

L'infondatezza delle ragioni del no al referendum secondo Marcello Pera

di Redazione 28 Settembre 2016 ore 15:16

Il 4 dicembre i cittadini italiani andranno alle urne a votare per il referendum costituzionale. Dovranno confermare il disegno di legge Boschi comprendente "le disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della costituzione". Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ribadito più volte che il proseguimento della sua esperienza alla guida del paese e più in generale della sua carriera politica dipende dal risultato delle urne.

Appello contro il suicidio della destra

di Claudio Cerasa 27 Settembre 2016 ore 10:09

Il no al referendum è il più grande tradimento che il centrodestra possa fare alla sua cultura politica”. Chiacchierata con Marcello Pera, ex presidente del Senato, che smonta (da destra) tutte le ragioni del no.

"Caro Berlusconi, ti voglio bene, come ti vogliono bene ancora milioni di elettori liberali sparpagliati in giro per l’Italia, ma arrivati a una certa età, e noi quell’età l’abbiamo raggiunta, non possiamo più raccontarci troppe frottole e dobbiamo dire le cose come stanno. E io te lo dico con il cuore, da uomo che ti ha seguito in tutto quello che hai fatto, da uomo che si è speso per costruire insieme con te un’Italia più moderna e se vuoi anche più libera.