23 Maggio 2012

La rivoluzione liberale mancata ha perduto il centrodestra. O si cambia o vince Grillo. 

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27 Giugno 2010

Pera: "Silvio, un uomo solo  Non e' Reagan ne' Thatcher" 

"Tutti vogliono piu' Stato, sono di sinistra anche quando votano a destra"


di ANTONELLA RAMPINO 

Non bisogna piangere ma comprendere, cioe' farsi una ragione. Lo diceva Spinoza, e vale anche per Berlusconi. La mancata rivoluzione liberale, dal '94 ad oggi, credo di ragioni ne abbia almeno tre, mescolate assieme e pressochè insormontabili". Non e' lusinghiero il giudizio che del berlusconismo da' oggi Marcello Pera, epistemologo e gia' presidente del Senato. "Quella del '94-'96, se mai e' stata una vera occasione, e' stata perduta. La raccolsero in pochi e isolati, senza forza e anche (mea maxima culpa) un bel po' ideologici. I cosiddetti "professori" scomparvero ben presto, e tra i pochi imprenditori che la pensavano come loro, Antonio D'Amato fu fatto fuori proprio dal governo e dai suoi colleghi". 

22 Maggio 2010

Intervista all'ADNKRONOS 

''C'e' un'asimmetria tutta italiana: 
quando la sinistra vince governa, quando invece vince Berlusconi deve governare con gli altri...''. Marcello Pera accoglie con queste parole l'appello lanciato da Pier Ferdinando Casini al premier Silvio Berlusconi per un patto tra maggioranza e opposizioni per affrontare  la crisi economica e per fare le grandi riforme di cui il paese ha bisogno.  ''Io penso che le riforme le debba fare la maggioranza, anche perche' le riforme condivise sono le riforme peggiori''. Secondo Pera ''solo in Italia'' si ragiona nei termini di modificare le maggioranze o i governi votati  dagli elettori in base alle difficolta' del momento. "'Penso che sia la maggioranza che deve portare le sue idee, le sue ricette. Poi sta all'opposizione condividerle o meno. In Europa nessuno si sognerebbe di fare un ragionamento diverso. In Germania -ricorda l'esponente del Pdl- finita la 'grosse koalition', governa chi ha vinto''. Quanto alla situazione interna del Pdl, Pera esclude una sua 'fuoriuscita' dal partito: ''Da li' non mi muovo'', assicura. 

Intervista a "La Gaceta"

Soy pesimista: Europa va camino de hundirse y ser presa del islam

Europa ha pasado ya por una fase de negacion del cristianismo. El resultado ha sido dictaduras e ideologias totalitarias: nazismo, comunismo, antisemitismo. Eso pasa cuando negamos el fundamento cristiano de nuestra libertad...

Intervista a !La Nacion" leggi l'articolo

El blanco al que le apuntan no es el Papa, sino la Iglesia

Los casos de abuso, según el pensador liberal

Elisabetta Piqué Corresponsal en Italia

12 Luglio 2009

VALENCIA. Como enemigo acerrimo del relativismo posmodernista de los siglos XX y XXI, Marcello Pera es uno de los principales adalides del liberalismo conservador europeo, posicion desde la que defiende la universalizacion de los valores cristianos para todos los ciudadanos europeos, independientemente de sus creencias previas. Este pertinaz filosofo, metido a politica a traves de Forza Italia, presidio' el Senado transalpino entre 2001 y 2006, y fue reelegido en 2008 por Silvio Berlusconi para ocupar uno de los escanos de la camara alta. Pera ha sido uno de los ponentes invitados esta semana al curso "Identidad europea, ciudadania y globalizacion" de la Universidad Internacional Menendez Pelayo (UIMP).