11 Maggio 2009

Intervista a La Nazione, Giorno, Resto del Carlino

"L'Europa chiude gli occhi e scarica sui singoli governi"

Remo Santini

Presidente Pera, Berlusconi dice no all`Italia multietnica e la Lega plaude. Lei è d`accordo? �«Io lo dissi anni fa e fui bersagliato da tante critiche, quindi sono certamente d`accordo. Credo ci sia un problema di conservare l`identità, e che quindi non si possano alimentare delle tensioni che poi inevitabilmente nascono dalla commistione di troppe etnie. Questo è un terreno delicato su cui procedere con prudenza perchè per l`integrazione c`è una soglia oltre la quale non si riesce più a controllare la situazione�». 

26 Marzo 2009

di Giulio Lizzi

Presidente Pera, nel Suo recente libro "Perchè dobbiamo dirci cristiani il liberalismo, l'Europa, l'etica" ed. Mondadori - dicembre 2008, Lei affronta tematiche essenziali alla comprensione delle derive culturali del nostro tempo e fondamentali per dare un senso e un orientamento alla nostra civilta'. Quali sono le ragioni di questa profonda e organica riflessione? 

Parto da un dato, che è ormai molto riconosciuto. Stiamo attraversando una crisi che ha molti aspetti e cause, ma con una componente principale: quella morale e spirituale. In una parola, non sappiamo piu' bene chi siamo, quali sono i capisaldi della nostra cultura, quelli che dobbiamo conservare per evitare che essa degeneri o si affievolisca o scompaia. Le parole "dialogo", "tolleranza", ospitalità", "multiculturalità" sono li' a dimostrare l'esatto contrario di cio' che vorrebbero denotare, cioè la forza dei nostri regimi liberaldemocratici. Invece sono il rivestimento verbale nobile della nostra debolezza. Non sapendo rispondere alle domande: chi siamo? In che cosa crediamo? preferiamo dire che siamo aperti a tutto e tutti. Questo è precisamente il segno della crisi. 

11 Marzo 2009

di Sergio Sciacca 

Pera:"Dico di no al Testamento biologico farei una legge con soli tre articoli".

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7 Marzo 2009


Conversazione sulla nascità e l'identità culturale del PDL. 

22 Febbraio 2009

Testamento biologico e etica di Stato

Intervista a "Il Foglio"

Interrogato dal Foglio intorno alla legge sul testamento biologico presentata dal Pdl e passata al Senato in commissione Sanità, l'ex presidente del Senato esordisce cosi': "Perchè dobbiamo dirci cristiani' dev'essere il tema di una battaglia culturale, ma non c'è bisogno di una legge per imporlo". Poi si dice perplesso di fronte a chi guardi con favore a una legge dello Stato che sanzioni un peccato come fosse un reato: "Quando la società civile non percepisce più un certo comportamento come violazione di un divieto morale, non si può trasformare il peccato in reato. Non si può imporre un'etica di stato, perchè in una società libera l'etica preesiste allo stato. L'etica di stato appartiene alle dittature, comprese quelle democratiche, le quali votano su quegli stessi valori su cui invece le democrazie dovrebbero fondarsi". 

4 Febbraio 2009

DOBBIAMO DIRCI CRISTIANI PAROLA DI UN LIBERALE 
Sen. Marcello Pera parla con Włodzimierz Rędzioch del suo novo libro 
I primi di dicembre è stato pubblicato il nuovo libro del senatore Marcello Pera intitolato "Perchè dobbiamo dirci cristiani. Il liberalismo, l'Europa, l'etica". L'opera è accompagnata dalla lettera che Benedetto XVI ha scritto all'Autore. E' un fatto molto raro e significativo, ma per il filosofo italiano non nuovo, tenendo conto che il suo rapporto con il card. Joseph Ratzinger/Benedetto XVI ha già una lunga storia. Il primo atto di questa serie sono le due conferenze che il Presidente Pera e il Cardinale Ratzinger hanno tenuto rispettivamente il 12 e il 13 maggio 2004 all'Università Lateranense e nella Sala del Capitolo del Senato. A queste due conferenze fece seguito lo scambio di due lettere di approfondimento e il tutto è stato pubblicato ancora nel 2004 da Mondadori in un libro dal titolo Senza radici.