11 Maggio 2011


Signor direttore, piu' il presidente Berlusconi alza i toni piu' il presidente Napolitano risponde a tono. E piu' l'uno parla piu' l'altro straparla.

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20 Aprile 2011
Il futuro del centrodestra. Largo ai giovani?

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12 Marzo 2011

Il 17 marzo si festeggia un'Italia immaginaria

Signor Direttore, 
tra pochi giorni il Presidente della Repubblica celebrera' in parlamento il centocinquantesimo anniversario dell'Italia unita. 

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11 Gennaio 2011

L'Europa sta perdendo le radici e le sue identità

Lucia Bellaspiga

 

"Un discorso non diplomatico ai diplomatici". Usa un gioco di parole, il filosofo ed ex presidente del Senato Marcello Pera, per riassumere il tono delle dichiarazioni di Benedetto XVI. "Non contiene ne' consente ambiguita' spiega e pone un aut aut: o l'Occidente si rende conto che sono in corso due guerre di religione contro il cristianesimo e provvede, o il mondo occidentale è perduto". 

- Una guerra che sparge sangue in Paesi lontani, e un'altra più strisciante in casa nostra... 

10 Settembre 2009

Il "caso Boffo" e' stato presentato come una ritorsione giornalistica in base al principio che chi fa il moralista dovrebbe avere le carte morali in regola. Mi sembra un'analisi insufficiente, se non altro perche' Boffo non ha fatto il moralista, ma semplicemente il cronista, peraltro equilibrato, di opinioni molto diffuse fra i suoi lettori e editori, sconcertati dal costume di vita del presidente del Consiglio. Se il direttore di un giornale che fa una critica a un politico si deve aspettare una ritorsione contro il pulpito da cui viene la predica e non una risposta alla predica, allora dovrebbe essere un santo. Ma nessun santo fa il giornalista, se non altro perche' nessun giornalista e' santo.

1 Settembre 2010

Caro direttore, se c' è qualcosa che più di ogni altra alimenta il laicismo contemporaneo e scristianizza l'Europa è la cultura dei diritti umani. Anche quando a parole sono dichiarati inalienabili, essi nei fatti risultano disponibili, perchè è disponibile l' autorità che li proclama, i parlamenti, e perchè è disponibile la fonte che li interpreta, la giurisprudenza. Per questo la cultura laicista dei diritti si rovescia nell' edonismo della soddisfazione di ogni desiderio, individuale o di gruppo. Questo trapasso è reso possibile da un' operazione che i laicisti hanno compiuto con successo: quella dello "sganciamento" dei diritti umani da ogni fondazione etica e religiosa. Se i diritti umani si possono giustificare senza ricorso a Dio o alla legge morale, perchè, come dicono i laicisti, la democrazia non ha bisogno nè dell' uno nè dell' altra e basta a se stessa, allora i diritti umani cadono nelle braccia degli umani e subiscono le vicende delle cose umane, compresa la distruzione.