11 Febbraio 2009


Articolo su "La Stampa" 
Per decidere sul caso Eluana e sui molti altri simili se sia lecito togliere alimentazione ad un individuo in coma permanente tutti si sono appellati all'art.32 della Costituzione. Ho ragione di credere che non sia stato letto con attenzione, perchè quell'articolo, assieme a quelli che lo sostengono, porta a concludere esattamente nel senso opposto a ciò che è accaduto. 
L'art.32 fissa tre punti. Primo: esiste libertà di scelta della terapia o di rifiuto delle cure: "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario". Secondo: la libertà terapeutica può essere regolata per legge: "... se non per disposizione di legge". Terzo: qualunque legge sulla libertà terapeutica o di rifiuto delle cure ha limiti invalicabili: "la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona". 

22 Gennaio 2009

di Paolo Conti

Da ieri la commissione di Vigilanza presieduta (senza mai aver funzionato) da Riccardo Villari non esiste piu'. I presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, dopo aver sentito le rispettive giunte per il regolamento hanno deciso la revoca della nomina dei componenti 'per procedere a un rinnovo integrale'. Revoca per tutti: sia per i 37 dimissionari che per i tre (lo stesso Riccardo Villari, Marco Beltrandi radicale-Pd e Luciano Sardella Mpa) che non si sono dimessi. Schifani e Fini, nella lettera inviata ai commissari di Vigilanza, parlano di 'non piu' sostenibile situazione di paralisi dell'organo ' e di 'assoluta straordinarieta' ed eccezionalita' della vicenda'. Riccardo Villari aveva deciso una convocazione per venerdi' proprio per discutere dello scioglimento. Ma la revoca della nomina dei commissari e' a partire da ieri stesso, quindi la riunione e' stata annullata dagli uffici della commissione. 'Se Villari vorra' riunirsi lo fara' tra amici', commenta ironicamente Fabrizio Morri, capogruppo del Pd.

14 Gennaio 2009
"Dio non voglia che il futuro dell' America diventi l' Europa, cioè il secolarismo che rende immemori". I padri fondatori sapevano che il legame fra le libertà liberali e il Cristianesimo è essenziale, oggi le èlite statunitensi stanno dimenticando la lezione di Jefferson.

30 Dicembre 2008

di Marcello Pera 

La dichiarazione del presidente del Consiglio a favore del presidenzialismo è stata forse estemporanea, ma nessuno che avesse seguito con attenzione l'evolversi del nostro sistema politico e costituzionale negli ultimi anni dovrebbe stupirsene. In sostanza Berlusconi ha detto: "Io ho trasformato l'Italia in una repubblica presidenziale". 
Epoi: "Io ho il consenso del popolo, e perciò io mi candido con elezione diretta alla presidenza della Repubblica. Perchè non dovrei dare forma di diritto a ciò che già esiste, in gran parte per merito mio, in punto di fatto?". 

5 Dicembre 2008

Il liberalismo nega se stesso al di fuori del cristianesimo.

 

23 Novembre 2008

By RACHEL DONADIO 

ROME In comments on Sunday that could have broad implications in a period of intense religious conflict, Pope Benedict XVI cast doubt on the possibility of interfaith dialogue but called for more discussion of the practical consequences of religious differences. 
The pope's comments came in a letter he wrote to Marcello Pera, an Italian center-right politician and scholar whose forthcoming book, "Why We Must Call Ourselves Christian," argues that Europe should stay true to its Christian roots. A central theme of Benedict's papacy has been to focus attention on the Christian roots of an increasingly secular Europe.