15 Novembre 2008

di Marcello Pera 

Il caso Eluana non è giudiziario, e perciò la pratica a tutela del Consiglio superiore della magistratura non ha ragion d'essere. Non è neanche giuridico, perchè i supremi giudici non sono entranti nell'argomento e hanno rinviato la palla ai giudici di merito, come già aveva fatto la Corte costituzionale. E neppure si tratta di un caso politico, se non nel senso che la natura aborre il vuoto e se il Parlamento non previene qualche altro organo interviene.

11 Febbraio 2008

di Marcello Pera

Ne La democrazia in America (1835), Alexis de Tocqueville scriveva: "non e' soltanto per soddisfare una curiosita', d'altronde legittima, che ho studiato l'America, ma per trovarvi degli insegnamenti da cui noi si possa trar profitto". E il principale profitto era questo: "avevo visto lo spirito di religione e lo spirito di liberta' procedere in Francia quasi sempre in senso contrario. Qui [in America], li ritrovai intimamente uniti l'uno all'altro: regnavano insieme sullo stesso suolo".

29 Gennaio 2008

di Marcello Pera 

Caro direttore,
sulla crisi di governo temo che si perda tempo prezioso e non si segua la strada giusta. E' probabile che domani il Capo dello Stato conferisca al presidente del Senato un incarico esplorativo e circoscritto, limitato cioe' alla sola verifica delle condizioni parlamentari per l'approvazione di una nuova legge elettorale. E' probabile che questi, per spirito di servizio istituzionale, accetti.

24 Gennaio 2008

di Marcello Pera

Il presidente Napolitano ha concluso ieri la sua celebrazione del sessantesimo anniversario della Costituzione con queste parole: "Ci unisce e ci incoraggia in questo sforzo la grande, vitale risorsa della Costituzione repubblicana. Non c'e' terreno comune migliore di quello di un autentico, profondo, operante patriottismo costituzionale. E', questa, la nuova, moderna forma di patriottismo nella quale far vivere il patto che ci lega: il nostro patto di unità nazionale nella liberta' e nella democrazia".

19 Gennaio 2008

di Marcello Pera

Sono due le ragioni principali per cui i laici dovrebbero essere presenti in massa domenica in piazza San Pietro all'Angelus di Benedetto XVI. Una e' culturale e si riferisce ad un fatto da auspicare, l'altra e' politica e riguarda un fenomeno da temere. 
La ragione culturale e': i laici devono distinguersi dai laicisti. Nel vocabolario corrente, laico e' chi non crede, laicista e' colui che crede che chi crede non abbia alcuna ragione per credere. Non e' uno scioglilingua. Il laico non appoggia la propria concezione del mondo su una fede rivelata; il laicista ritiene che qualunque fede rivelata non abbia senso, se non banalmente privato, come un tick o un vizietto.

16 Dicembre 2007

di Marcello Pera

La commissisone giustizia della camera si e' convocata nella notte fra oggi e domani per approvare una norma, gia' votata dalla maggioranza sotto forma di emendamento, la quale dice: "e' punito con la reclusione fino ad un anno e sei mesi o con la multa fino a 6 mila euro chi istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati su opinioni politiche, sulle condizioni personali o sociali ovvero sull'orientamento sessuale o sull'identità di genere".