5 Aprile 2007

Il rischio clericale

Un prelato entra nel merito del disegno di legge sui dico e arriva quasi a proporre emendamenti. Un altro sponsorizza un partito e lo raccomanda agli elettori. Un altro ancora benedice un intero schieramento. E poi, sul lato opposto, c'è il politico che ha già parlato tre volte col Papa, quello che si accerta che le telecamere lo riprendano mentre, pio e compìto, assiste alla messa; quello che la gerarchia ecclesiastica; quello che la famiglia; quello che i diritti individuali; quello che siamo un partito cattolico, e così via.

23 Marzo 2007


Festa grande, oggi, al Senato, provvisoriamente riaperto anche se non per attività legislativa. Contenti come pasque, i grandi padri dell'Europa - da Prodi a Barroso, da Ciampi a Giscard, passando per Andreotti, Colombo e Delors - ne celebreranno in pompa magna le magnifiche sorti e progressive nel 50º anniversario dei Trattati di Roma.
Inutile dire come andrà a finire. Come al solito, la celebrazione servirà a celebrare le idee dei celebranti. Come al solito, si dirà che l'Europa è, in sè, per sè, e di per sè, fattore di sviluppo, di coesione, di pace. E come al solito si sosterrà che occorre andare avanti alla maniera consueta, cioè senza ascoltare nessuno e senza mai sottoporsi ai voti o, quando questi ci sono e sono contrari, senza tenerne conto alcuno. 

03 Febbraio 2007

Lettera aperta di Marcello Pera. 

Cari amici, per trattare dell’identità di Forza Italia parto da un tema politico di attualità, apparentemente lontano ma in realtà rivelatore come un reagente chimico: i pacs.

2 Febbraio 2007

Cari amici, parto dal presupposto che il vero tema che oggi qui si dibatte è Forza Italia, e più precisamente la natura e l'identità del nostro partito. Non tratterò perciò dello Statuto, di cui si occupano i competenti, nè dei Circoli della libertà, di cui ignoro tutto, compreso ciò attorno a cui circolano, e neppure della federazione o partito unitario del centrodestra, perchè non mi sembra questione attuale e comunque la vedo, nell'ordine naturale delle cose politiche, come questione successiva, nel senso che dovremmo sapere prima chi siamo noi che ci federiamo con altri. 
Per trattare dell'identità di Forza Italia parto da un tema politico di attualità, apparentemente lontano ma in realtà rivelatore come un reagente chimico: i pacs. 

31 gennaio 2007

La Chiesa al bivio delle unioni civili

Sulla questione dei Pacs il Presidente Napolitano ha interpretato l'unica parte compatibile con la sua storia e cultura, quella di Togliatti dell'art. 7: «Trovare una sintesi nel dialogo anche con la Chiesa cattolica, tenendo conto delle preoccupazioni espresse dal Pontefice e dalle alte gerarchie ecclesiastiche». In sostanza, il Presidente chiede un Concordato di tipo speciale, cioè di fatto e non formale, e su un punto specifico, cioè su una sola questione e non su tutti i temi etici sensibili. Che sia proprio questo Concordato speciale ciò che ha in mente il Presidente è chiaro: perché è solo un accordo concordatario quello che si può stipulare con un Papa e le gerarchie cattoliche («alte»).

30 gennaio 2007

Ma proibire non è discriminare

A favore dei pacs, o come altro si chiamino, si stanno diffondendo due argomenti ricattatori che si appellano ad altrettanti sacri princìpi, quello dell’uguaglianza e quello della non discriminazione, che nessuno ovviamente vuole mettere in discussione. I due argomenti sono sbagliati, ma siccome seducono come sirene conviene prestarci un po’ di attenzione. Il primo argomento dice: a coloro che vivono in coppia eterosessuale di fatto vengono oggi negati diritti che invece sono riconosciuti a quelli che sono regolarmente sposati, pur essendo, gli uni e gli altri, stabilmente conviventi, legati da forti legami affettivi e vincoli di solidarietà. Non è questa una disuguaglianza inaccettabile?