11 Dicembre 2006

1. L'identità negata 

L'Europa oggi è una via di mezzo fra un morto, un fantasma e il Padreterno. Come dei morti, dell'Europa si può parlare solo bene. Come dei fantasmi, dell'Europa si avvertono i segni ma non si vede. Come del Padreterno, chi cerca prove dell'Europa conclude che non esiste e chi invece dice che esiste non ha bisogno di prove. Questo è un bel pasticcio e io credo che, per risolverlo, occorra ricominciare da capo e chiedersi: 'che cos'è l'Europa?' 

7 novembre 2006

Ecco che cosa dobbiamo esigere dagli islamici

Qual è il nesso fra teologia e cittadinanza? E fra la lezione del Papa a Regensburg e l’integrazione in Europa dei seguaci dell’Islam? Strana domanda: non c’è alcun nesso, manca qualunque anello intermedio. Eppure questo anello esiste, ed è la modalità del dialogo che la teologia cristiana ― se non bastasse il buon senso ― offre in una società multiculturale, come sempre più diventa quella europea. Ma siccome, anche detto così, il nesso resta criptico, occorre spiegarsi. È noto, ed è esperienza costante soprattutto di questi tempi, che un ostacolo all’integrazione proviene dall’identità religiosa. Le religioni, tutte le religioni, sono sistemi chiusi e incompatibili. Il cristiano che, con Gesù, predica: “ego sum via, veritas et vita”, non può pensare che, per la sua salvezza, ci sia un’altra via, verità e vita.

12 Ottobre 2006

Il taglio più grave della Finanziaria e il più irresponsabile, perchè giocato sulla pelle dei cittadini, è quello sulla sicurezza. Vengono soppresse prefetture, questure, comandi provinciali dei Carabinieri. Vengono soppresse le direzioni interregionali della Polizia. Vengono 'razionalizzati', cioè tagliati, i settori specialistici e le strutture di formazione. E poi la misura peggiore: mentre il governo Berlusconi, con uno stanziamento di 795 milioni di Euro per il biennio 2003-2004 e di 400 milioni per il 2005-2006, aveva riconosciuto alle forze dell'ordine la loro specificità, in considerazione della loro delicatissima funzione, il governo Prodi le riporta alla parificazione con il pubblico impiego. Il risultato è la mortificazione dei nostri agenti e la diminuzione della nostra sicurezza. C'è da chiedersi come sia possibile che, in tempi come questi, il ministro degli interni possa tollerare così pesanti riduzioni di fondi e interventi sulle carriere e rassicurare i cittadini che le loro vite e i loro beni saranno tutelati come prima.

17 settembre 2006

Il diritto di esistere

Benedetto XVI non è un disegnatore di vignette satiriche. Non è un ministro italiano in vena di provocazioni. Né un conservatore americano su cui ironizzare per sentirsi intelligenti. No. Benedetto XVI è il Capo della Chiesa cattolica. È la maggiore guida spirituale del mondo. È il punto di riferimento di milioni e miliardi di credenti, e in numero sempre crescente di non credenti. Questo Papa ha parlato, rispettosamente e profondamente.

23 agosto 2003

I veri laici dialogano con la fede

Caro direttore, al Meeting dell’Amicizia di Rimini si parla oggi di laicità e laicismo in una tavola rotonda organizzata da monsignor Luigi Negri. Poiché il tema è cruciale per i nostri destini e anche per la politica italiana, desidererei anticipare ai Suoi lettori il mio punto di vista. Comincio da Giovanni Paolo II, il quale nel 1988 indirizzò ai laici una Esortazione apostolica. Esordì con una precisazione: «I laici - egli disse richiamandosi alla Costituzione Lumen gentium del Concilio Vaticano II - sono tutti i fedeli ad esclusione dei membri dell’ordine sacro e dello stato religioso sancito dalla Chiesa».

17 agosto 2006 

Libero Come vincere lo scontro con l'islam

Caro direttore, avrà anche Lei notato che la recente intervista concessa da Benedetto XVI alla Radio Vaticana e a tre televisioni tedesche non ha avuto da noi particolari reazioni. Pochi i commenti, nessuna reazione di esponenti della cultura, nessuna parola da parte dei leader politici. In particolare, ciò che stupisce di più è il silenzio degli esponenti del centrodestra, oggi apparente mente più impegnati in deprimenti baruffe personali o su temi spiccioli, che non su quelle questioni di fondo da cui dipende la loro vera identità, la loro unità di azione, e anche la loro possibilità di tornare a governare, dopo che hanno sciupato la migliore occasione che la storia abbia ad essi offerto. Eppure, schieramenti politici a parte, Lei concorderà con me che proprio il discorso dell'identità «della cornice di princìpi e valori a cui ancorare l'azione politica», è il più sentito dai cittadini che oggi sono sempre più smarriti e confusi.