Nell’intervento che apre questa raccolta, direttamente, e in altri, indirettamente, richiamo il tema delle conseguenze pratiche delle nostre filosofie. Non è questione accademica, Né è questione da poco.

“Filosofia”, in questo contesto, va intesa in due modi: Uno è quello di teoria compiuta ed espressa, concezione del mondo o di aspetti di esso, dispiegata e argomentata. L’altro è quello di intuizione non professata esplicitamente ma incorporata in atteggiamenti. Nel primo caso, la filosofia è un quadro concettuale articolato, nel secondo è un atteggiamento pratico manifestato. In entrambi i casi, è un punto di vista teorico che giustifica un’azione, una deliberazione, un provvedimento, oppure inquadra e trova una soluzione a un problema.

Noi in Europa e in Occidente

La martinella del 2002 rintocca sugli stessi temi del 2001. Forse è colpa dello strumento, che è monotonico, o di chi lo usa, che non consce altra musica. O forse le ragioi non sono cambiate.

I temi dello scorso anno furono l'Occidente, l'Europa, la nostra democrazia. Quest'anno, per non ripetermi troppo, ho cercato di affinare il punto di vista da cui inquadrare questi stessi temi.

Poiché un'introduzione non è il luogo per una ricapitolazione, ma se mai per una rimeditazione, non riassumerò qui i punti trattati più analiticamene negli interenti pubblicati di seguito. Rimediterò piuttosto sulla cornice filosofica.

Occidente, Europa, democrazia

Nell'Italia dei Comuni, issata sul carroccio, serviva per segnalare pericoli e veniva suonata alla vista dei nemici o durante una battaglia. Nella sua Nuova Cronica, Giovanni Villani la descrive così: «quando l'oste era bandita, uno mese dinanzi dove dovesse andare, si ponea una campana... e quella al continuo era sonata di dìe e di notte, e per grandigia di dare campo al nimico ov'era bandita l'oste, che s'apparecchiasse. E chi la chiamava martinella, e chi la campana degli asini».

Scienza e retorica

Non il metodo scientifico, bensi la retorica, è lo strumento mediante cui si ottengono le più grandi conquiste della scienza. L'esistenza di un metodo scientifico è smentita dal modo in cui si affermano nuove idee, questa accettazione dipende dall'esito di un dibattito, e quindi l'arte della retorica, tra scienziato, natura e comunità.