«Due gravi incoerenze di Berlusconi nelle dichiarazioni al Corriere della Sera significano che non sa ancora quali pesci pigliare. Per ora, li prende entrambi per la coda».

Così Marcello Pera, presidente del comitato nazionale LiberiSì in sostegno della riforma costituzionale.

Dichiaraze del presidente Pera “Nel 1994, Berlusconi sconfisse la gioiosa macchina da guerra di Occhetto, D’Alema, Bersani, oggi dovrebbe impegnarsi a battere anche la riedizione lugubre di Grillo, D’Alema, Salvini. Invece sembra confondersi mestamente con loro”. Lo ha dichiarato Marcello Pera, presidente di LiberiSì.

Corriere.it: Referendum, il gioco delle parti attorno alle urne
Cacciari dice Sì nonostante la riforma faccia «schifo», Urbani «per disperazione» Poi ci sono «quelli che No» solo per battere Renzi

di Tommaso Labate

«Diciamocela tutta. Io voto Sì, ma per disperazione». A onor del vero, la traccia più evidente del Sì referendario del professor Giuliano Urbani, che l’altro giorno si è sottoposto al confronto di #Corrierelive con la vicepresidente dei Comitati per il No Anna Falcone, stava appuntata sul bavero della giacca. Una gigantesca spilla bianca con la scritta «Liberi Sì», per grandezza più simile alle coccarde della prima Forza Italia che alle spillette tradizionali. Il resto era quasi un elenco di doglianze di quello che non va, nel referendum.

Sono critici almeno tre punti adottati. Lo sostiene Marcello Pera, già presidente del Senato
Crisi, una procedura stravagante

A partire del ruolo di esploratore assegnato a Fico

di Marcello Pera

Signor direttore,

come Lei sa io non sono un costituzionalista e neppure un giurista di altro tipo. Su questi argomenti vado a spanne, fidandomi della mia esperienza e del mio naso, che ogni tanto fiuta qualcosa che non gli pare per il verso giusto. Questo vuol dire che il più delle volte mi sbaglio, ma qualche volta ci vado vicino. Mi segua se può, e mi corregga se lo ritiene. Ho qualche riserva sulla procedura che si sta seguendo per la soluzione della crisi. Tre punti mi appaiono critici.

“Uno scandalo per laici e cristiani, unione è diverso da famiglia”

Marcello Pera: “Così Bergoglio ci manda tutti a fondo”

L'ex presidente del Senato commenta le frasi del Papa sugli omosessuali: “Francesco laicizza la chiesa, si adegua a un caposaldo del pensiero secolare odierno"

 

“Che due omosessuali si uniscano in una relazione non semina scandalo. Si tratta di un rapporto di amore, amicizia, reciproco sostegno, che non deve essere discriminato e ancor meno penalizzato”. Marcello Pera, già presidente del Senato, intellettuale laico che per anni ha dialogato con Joseph Ratzinger, commenta con il Foglio le frasi di Papa Francesco sugli omosessuali contenute nel documentario presentato ieri alla Festa del Cinema di Roma.

Pera dissente da Gelmini e Carfagna (Fi) che dicono di accodarsi perché tanto si perde
Referendum, non si può votare sì
Non è una scelta pragmatica ma soltanto rinunciataria

di Marcello Pera

Due a me care e da me stimate ex-colleghe di Forza Italia, Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, sono di recente intervenute sulla questione del referendum per il taglio dei parlamentari sostenendo le ragioni del Sì. Incuranti che alla mia età anche un piccolo colpetto al cuore può spedirmi ad osservare il mondo dal lato del Paradiso (non ho dubbi in proposito: le pene dell'Inferno già le sconto ogni giorno su questa terra), le due amiche mi hanno spiegato che occorre essere «coerenti» e «pragmatici».