31 gennaio 2007

La Chiesa al bivio delle unioni civili

Sulla questione dei Pacs il Presidente Napolitano ha interpretato l'unica parte compatibile con la sua storia e cultura, quella di Togliatti dell'art. 7: «Trovare una sintesi nel dialogo anche con la Chiesa cattolica, tenendo conto delle preoccupazioni espresse dal Pontefice e dalle alte gerarchie ecclesiastiche». In sostanza, il Presidente chiede un Concordato di tipo speciale, cioè di fatto e non formale, e su un punto specifico, cioè su una sola questione e non su tutti i temi etici sensibili. Che sia proprio questo Concordato speciale ciò che ha in mente il Presidente è chiaro: perché è solo un accordo concordatario quello che si può stipulare con un Papa e le gerarchie cattoliche («alte»).

30 gennaio 2007

Ma proibire non è discriminare

A favore dei pacs, o come altro si chiamino, si stanno diffondendo due argomenti ricattatori che si appellano ad altrettanti sacri princìpi, quello dell’uguaglianza e quello della non discriminazione, che nessuno ovviamente vuole mettere in discussione. I due argomenti sono sbagliati, ma siccome seducono come sirene conviene prestarci un po’ di attenzione. Il primo argomento dice: a coloro che vivono in coppia eterosessuale di fatto vengono oggi negati diritti che invece sono riconosciuti a quelli che sono regolarmente sposati, pur essendo, gli uni e gli altri, stabilmente conviventi, legati da forti legami affettivi e vincoli di solidarietà. Non è questa una disuguaglianza inaccettabile?

11 Dicembre 2006

1. L'identità negata 

L'Europa oggi è una via di mezzo fra un morto, un fantasma e il Padreterno. Come dei morti, dell'Europa si può parlare solo bene. Come dei fantasmi, dell'Europa si avvertono i segni ma non si vede. Come del Padreterno, chi cerca prove dell'Europa conclude che non esiste e chi invece dice che esiste non ha bisogno di prove. Questo è un bel pasticcio e io credo che, per risolverlo, occorra ricominciare da capo e chiedersi: 'che cos'è l'Europa?' 

7 novembre 2006

Ecco che cosa dobbiamo esigere dagli islamici

Qual è il nesso fra teologia e cittadinanza? E fra la lezione del Papa a Regensburg e l’integrazione in Europa dei seguaci dell’Islam? Strana domanda: non c’è alcun nesso, manca qualunque anello intermedio. Eppure questo anello esiste, ed è la modalità del dialogo che la teologia cristiana ― se non bastasse il buon senso ― offre in una società multiculturale, come sempre più diventa quella europea. Ma siccome, anche detto così, il nesso resta criptico, occorre spiegarsi. È noto, ed è esperienza costante soprattutto di questi tempi, che un ostacolo all’integrazione proviene dall’identità religiosa. Le religioni, tutte le religioni, sono sistemi chiusi e incompatibili. Il cristiano che, con Gesù, predica: “ego sum via, veritas et vita”, non può pensare che, per la sua salvezza, ci sia un’altra via, verità e vita.

12 Ottobre 2006

Il taglio più grave della Finanziaria e il più irresponsabile, perchè giocato sulla pelle dei cittadini, è quello sulla sicurezza. Vengono soppresse prefetture, questure, comandi provinciali dei Carabinieri. Vengono soppresse le direzioni interregionali della Polizia. Vengono 'razionalizzati', cioè tagliati, i settori specialistici e le strutture di formazione. E poi la misura peggiore: mentre il governo Berlusconi, con uno stanziamento di 795 milioni di Euro per il biennio 2003-2004 e di 400 milioni per il 2005-2006, aveva riconosciuto alle forze dell'ordine la loro specificità, in considerazione della loro delicatissima funzione, il governo Prodi le riporta alla parificazione con il pubblico impiego. Il risultato è la mortificazione dei nostri agenti e la diminuzione della nostra sicurezza. C'è da chiedersi come sia possibile che, in tempi come questi, il ministro degli interni possa tollerare così pesanti riduzioni di fondi e interventi sulle carriere e rassicurare i cittadini che le loro vite e i loro beni saranno tutelati come prima.

17 settembre 2006

Il diritto di esistere

Benedetto XVI non è un disegnatore di vignette satiriche. Non è un ministro italiano in vena di provocazioni. Né un conservatore americano su cui ironizzare per sentirsi intelligenti. No. Benedetto XVI è il Capo della Chiesa cattolica. È la maggiore guida spirituale del mondo. È il punto di riferimento di milioni e miliardi di credenti, e in numero sempre crescente di non credenti. Questo Papa ha parlato, rispettosamente e profondamente.