Interviste

“L’Europa chiude gli occhi e scarica sui singoli governi”

11 Maggio 2009

Intervista a La Nazione, Giorno, Resto del Carlino

“L’Europa chiude gli occhi e scarica sui singoli governi”

Remo Santini

Presidente Pera, Berlusconi dice no all`Italia multietnica e la Lega plaude. Lei è d`accordo? �«Io lo dissi anni fa e fui bersagliato da tante critiche, quindi sono certamente d`accordo. Credo ci sia un problema di conservare l`identità, e che quindi non si possano alimentare delle tensioni che poi inevitabilmente nascono dalla commistione di troppe etnie. Questo è un terreno delicato su cui procedere con prudenza perchè per l`integrazione c`è una soglia oltre la quale non si riesce più a controllare la situazione�». 

Ma in realtà l`Italia è già multietnica, ci vivono tanti stranieri… 

�«S�, ma non può esistere un diritto indiscriminato di ospitalità: c`è un limite che nessun stato può valicare se vuole conservare la coesione sociale. Diversa è l`assistenza, c`è un obbbligo anche di asilo, ma l`ospitalità incondizionata appunto non deve esistere�». 
La Chiesa non sembra pensarla allo stesso modo. Stavolta non siete in sintonia. 
�«La Chiesa ha una posizione che riguarda solo i principi, e cioè che dobbiamo essere solidali con tutti. Ma i principi devono essere tradotti nella pratica politica. Quando un paese si trova oggetto di sbarchi continui, piccole invasioni quotidiane, ha il diritto di disciplinare gli accessi. La solidarietà verso gli altri non può significare accesso indiscriminato per qua- lunque voglia entrare. Questo è impossibile per ragioni pratiche�».
E quali sono? �«Si pensi solo al lavoro, ma l`accesso indiscriminato è anche impossibile per ragioni sociali, perchè dopo un po` si rischiano delle tensioni. Ritengo dunque che la posizione della Chiesa sul piano politico provocherebbe delle conseguenze negative�». 
Quindi il premier secondo lei si sta muovendo bene. 
�«Il governo sta facendo di tutto per conservare le frontiere e al tempo stesso sta facendo quello che fanno tutti gli altri governi dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, la Spagna ad esempio. Purtroppo però ciascun governo fa per sè, e questo è il difetto dell`Europa�». 
L`Europa ha quindi politiche inadeguate in materia? �«Effettivamente s�. Servirebbe una politica comunitaria di tutti i Paesi, invece è ancora tutto lasciato al caso per caso, al Paese per Paese. In questa circostanza manca proprio l`Europa, che non ha una politica dell`immigrazione e perciò non ha buona politica della sicurezza sociale, e quindi scarica tutto sui singoli governi, in particolare su quelli che sono in prima linea come l`Italia��». 
Il Governo italiano che deve fare ora? �«Il governo Berlusconi ora deve porre la questione a livello europeo, esigendo che ci sia una politica comune. 
Infatti se ci sono quote di immigrati che si devono inserire, ormai queste devono essere valutate sul territorio dell`intera Unione europea. Invece l`Europa si rifiuta di avere una sua identità, il problema di conservarla: 
chiude gli occhi di fronte all`immigrazione clandestina e chiude gli occhi di fronte ai conflitti sociali che questa provoca, si pensi ai casi di Parigi�». 
Un`Europa dalla politica miope? �«Proprio cos�, è una politica miope anche perchè molti clandestini in prima battuta entrano nei Paesi della costa mediterranea, ma poi penetrano anche nel Nord Europa. Quindi il problema è comune e non lo si vuol capire. 
L`Italia deve esigere che le politiche dell`immigrazione siano oggetto di discussione e decisione�». 
E come giudica la posizione del centrosinistra? Fassino dice che il Governo deve far rispetta- re le leggi ma al tempo stesso ne critica la posi- zione, altri esponenti di Pd e Idv accusano apertamente il Governo di razzismo… 
�«Trovo che la sinistra stia commettendo un grave errore. Volendo aprire indiscriminatamente le frontiere cerca di coprirsi dall`accusa di razzismo, in realtà non si accorge che sono le frontiere aperte, l`Italia paese aperto a provocare il razzismo: il muro di Padova ne è un esempio…�» 

Please follow and like us:
Pin Share