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In difesa dell’Occidente

LUCCA – Un lunghissimo, interminabile applauso da parte delle centinaia di persone intervenute (si calcola circa un migliaio di presenti, tra cui numerose autorità politiche e religiose, ma soprattutto tanti cittadini) ha concluso la relazione del noto giornalista e scrittore Magdi Allam, nel corso della serata organizzata dall’associazione culturale ‘Occidens’, a Palazzo Pretorio, sul tema ‘In difesa dell’Occidente’.

Gremiti in ogni ordine di posto i quattro auditorium, collegati tra loro in video conferenza, con molti che si sono dovuti accontentare di un posto in piedi. Uno straordinario successo di pubblico, insomma, per un incontro dall’elevatissimo valore intellettuale. Dopo il saluto e il discorso introduttivo di Alessandro Gabriele, presidente di Occidens, a prendere la parola è stato il senatore Marcello Pera, a cui è stata consegnata la tessera di presidente onorario dell’associazione: ‘La svolta nella nostra consapevolezza di essere occidentali – ha detto l’ex Presidente del Senato – l’abbiamo avuta con la tragedia dell’11 Settembre. Ci hanno detto che siamo sostenitori di guerre di civiltà, arroganti e imperialisti ed è lì che è stata appurata l’esistenza di due nemici: il primo è il terrorismo fondamentalista islamico, che nega la sacralità della vita e non riconosce le nostre conquiste scientifiche, industriali e culturali.. L’altro, forse ancora peggiore, è rappresentato dall’erosione dei valori dell’Occidente e dal relativismo, un concetto secondo il quale la nostra cultura vale quanto le altre, facendoci perdere fiducia in noi stessi e portando molti a credere che se ci attaccano, in fondo, la colpa è nostra. La paura che abbiamo a volte di ribadire il valore del Natale, quello del crocefisso o del presepe siano un monito: senza principi fondamentali, tutto può essere negoziato’. ‘Mi conforta una folla così massiccia – ha affermato invece il vicedirettore del Corriere della Sera, da ieri socio onorario di Occidens -: vuol dire che in Italia c’è ancora speranza, in un periodo in cui è in atto un tentativo di mistificazione della realtà. Il terrorismo è aggressività e non reattività, è una guerra pianificata da burattinai del terrore senza rispetto alcuno per la vita. Adesso servono risposte forti, perchè, laddove mancano le certezze, prevalgono l’arbitrio e la violenza. E credo che per ribaltare questo processo, si debba partire dallo sradicare l’odio verso Israele, inteso come simbolo dell’odio verso l’Occidente. Contro il fascismo islamico occorre fermezza perchè, in questo momento, la forte identità proveniente dal sud del Mediterraneo sta mettendo seriamente a repentaglio un Occidente ogni giorno sempre più debole’. Gabriele, nel ricordare che è divenuto operativo in rete il sito www.occidens.it, rinnova a tutti gli interessati l’invito ad associarsi, così da intraprendere un percorso culturale comune a difesa dei valori della storia occidentale.

 

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